Il genere Iris raccoglie circa duecento specie di piante della famiglia delle Iridacee.
E’ una pianta perenne, coltivata in vaso o in piena terra per aiuole e bordure, di facile manutenzione e presente in un numerose varietà.
Ha foglie sottili, allungate che appaiono disposte a ventaglio, il colore è opaco oppure lucido dal verde al grigiastro. Il fiore è simmetrico e costituito da tre petali interni eretti e tre petali esterni ricadenti. Fiorisce dalla primavera fino quasi all’autunno.
Fu chiamato Fleur de Louis per essere poi confuso con Fleur de Lis, il fiore del Giglio: nel medioevo si iniziò a considerare il giglio come fiore simbolo della monarchia francese. Narra una leggenda che Luigi VII, scorgendo in un campo degli Iris fioriti, mentre tornava da una battaglia vittoriosa, decise di farne l’emblema del suo regno.
Lo stesso errore si è commesso con l’emblema di Firenze, dove tuttavia ogni anno, viene aperto al pubblico il giardino dell’Iris. Il suo nome botanico Iris Fiorentina lo conferma il fiore simbolo della città Medicea.
Iris si chiamava anche la messaggera degli dei, figlia di Taumante ed Elettra. Il suo ruolo era accompagnare le anime delle donne defunte nel regno dei morti.
Nel linguaggio dei fiori secondo la varietà ha diversi significati: l’Iris in generale significa significa “buona novella”; l’Iris di Faraone parla di fatalità; la Fimbriata di amore esaltato; la Pratense di buona nootizia; la Tuberosa di desolazione.