La moka è stata creata nel 1933 da Alfonso Bialetti, fondatore dell’omonima ditta che produce macchine da caffè. Il nome “moka” è originario dalla città di Mokha, nello Yemen, zona di produzione di pregiate varietà arabiche di caffè.
La sua pulizia è il difetto principale, contro l’economicità e la praticità d’uso.
Il caffè contiene molti componenti oleosi che non si sciolgono con l’acqua e si depositano sulle pareti e negli interstizi della caffettiera.
Periodicamente è buona abitudine smontare la caffettiera in modo da pulire a fondo con l’aiuto di uno spazziolino il filtro, la guarnizione e il camino di fuoriuscita del caffè.
E’ consigliabile effettuare saltuariamente un trattamento per rimuovere i depositi di calcare che provocano asperità rendendo più difficili da pulire le superfici favorendo il formarsi di muffe e il proliferare di batteri.
Vietati i prodotti anti-calcare perchè rovinano la cromatura della moka.
Un’immersione di qualche ora in sale e aceto, seguita da ripetuti risciacqui e una perfetta asciugatura, è un rimedio più che sufficiente.
Si sconsiglia l’uso di detersivo, se non usato molto diluito e con un risciaquo prolungato.
di Giada Giupponi
